Eccoci qua, dopo un pò di tempo che non scrivevo sul sito… E non è come potrebbero pensare i più maliziosi per il fatto che è la prima vittoria dopo un pò di partite, come faceva la stampa di regime. E’ solo una meravigliosa coincidenza, d’atronde, come ha sollolineato anche la “Provincia Pavese”, quest’anno i risultati faticano ad arrivare ma è lo spirito di gruppo quello che conta.
Il vero motivo per cui sto riscrivendo è in primis questo. Vero anche che ultimamente gli impegni di lavoro mi hanno tenuto un pò distante, ma sabato, con gioia, ho potuto rivedere a
riassaporare quello che ci fa vincere. Lo spirito “Cassolo” una sensazione di far parte di un gruppo solido e coeso che anche di fronte alle avversità non si sfalda perchè basato su ottime
persone che fungono da pilastri.
Fatta questa breve prefazione, ci troviamo a giocare sul campo di casa di fronte al Team Gifra, più avanti di noi (come del resto molte…) e quindi sulla carta più forte.
Clima irlandese, con raffiche di vento triestine che rendono l’atmosfera molto interessante. Come ormai sempre più spesso accade, il vincitore del premio per il miglior attore protagonista lo vince a mani basse l’arbitro, degno di una prestazione memorabile, al limite della decenza, della lucidità mentale nonchè della vista.
Soffriamo, non solo per merito dell’uomo dalla divisa diversa, ma anche per nostre distrazioni, mancanze di attenzione che possono diventare pericolose e che per 3 volte portano il Team Gifra vicini al gol. Fortunatamente anche loro non sono il massimo dell’efficienza e quindi ci salviamo, spesso anche su occasioni eclatanti. Finiamo il primo tempo miracolosamente in parità convinti che il calcio non perdona e che quindi dobbiamo risvegliarci.
Inizia il secondo tempo e si vede un’altra squadra, un solo cambio (Leo al posto di Antelmi) ma un altro atteggiamento. Più uniti e più concentrati, si lotta su ogni pallone e alla prima
punizione buona da limite dell’area non si perdona e si punisce l’avversario. Raffa si posiziona sulla palla, squadra la porta, evita la barriera e fa sedere mister Saccheri a
godersi lo spettacolo della palla che gonfia la rete alle spalle del portiere. 1-0! Passano pochi minuti, e sulle ali dell’entusiasmo, grasse risate in panchina come ai vechci tempi,
troviamo un calcio d’angolo su una delle sgroppate di capitan Jenè, per l’occasione usato in fascia. Mauri chiama uno schema che non esiste e mai testata. Raffa capisce tutto e si fa
trovare pronto all’appuntamento con il pallone tirando di prima da fuori area per mettere la palla nell’angolo basso dove il portiere non ci arriva. 2-0!!
Teniamo il campo fino alla fine quando lo splendido dà 4 minuti di recupero inesistenti nel secondo tempo. Ma dato che il primo tempo lo ha fatto durare 45 minuti sono anche pochi…
Tanto sta che ancora una volta una nostra distrazione concede al team Gifra di trovarsi davanti a Ibra che questa volta non può metterci una pezza e ci porta sul 2-1 a dimostrazione che in questo gioco non si può abbassare la guardia fino a quando non finisce la partita.
Finisce così, con la gioia di aver ridato a chi se lo merita un soprannome che forse neanche lui si sentiva più suo, uno che ha l’istinto del gol innato che forse deve solo crederci un pò
di più e che da sabato tornerà a chiamarsi Bomber.

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